COSA STAI SEMINANDO?

«Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio; perché quello che l’uomo avrà seminato, quello pure mieterà» (Galati 6 verso 7) 

Era il 7 Luglio del 2005 quando a seguito di una forte esplosione, Angela Griffiths uscì illesa dalla metro di Londra. Subito dopo salì sull’autobus numero 30; non sapeva ancora di essere scampata ad un attentato terroristico, che aveva fatto esplodere quasi contemporaneamente tre treni della metropolitana di Londra. L’altra cosa che ignorava era che la quarta bomba sarebbe esplosa sul suo autobus! “Non avevo paura né agitazione, solo sentii improvvisamente l’impulso dio pregare. Poi, l’esplosione! Guardai fuori e vidi cadere detriti da ogni parte, sentii dolore alla spalla, gamba e caviglia sinistra, che avevo battuto ma non so dove durante la caduta, e poi … ho perso conoscenza, e mi sono risvegliata qui!” disse Angela al poliziotto che la stava interrogando. L’incontro con la famiglia fu molto emozionante: non smetteva di abbracciare il marito e i figli di 4 anni e di 10 mesi. La BBC intitolò l’intervista: “LA MORTE INGANNATA DUE VOLTE!”

Caro amico/a, è possibile ingannare la morte anche più volte, ma impossibile ingannare Dio, il Creatore datore della vita stessa. L’uomo, presto tardi, che lo voglia o no, dovrà dar conto del suo operato e quello che avrà seminato, quello raccoglierà. Tu cosa hai seminato? Cosa raccoglierai?           

RICEVI IL SUO REGALO

«Ma se è per grazia, non è più per opere; altrimenti, la grazia non è più grazia» (Romani 11 verso 6) 

Si racconta che una donna in lacrime si avvicinò a Napoleone per chiedere la grazia in favore del figlio che era stato condannato a morte. L’imperatore risposte che non era possibile: un giovane soldato che aveva disertato e tradito il suo esercito, meritava la morte, perché anche la giustizia richiedeva il suo conto. “Non chiedo giustizia” spiegò la madre. “So che mio figlio ha sbagliato e che nessun mio tentativo potrà cambiare questo, ciò che chiedo ed imploro oggi, è la sua grazia!” Napoleone si fermò e poi le disse: “Signore, l’errore è stato commesso e anche riconosciuto”, ma ciò che lei chiede è la grazia che, in quanto tale, non è per opere, ma è un regalo.” Tentennò ancora un po' e dopo ci che, perdonò il soldato concedendogli la grazia la solato traditore. 

Caro amico, io e te siamo proprio come quel soldato, colpevoli di aver tradito con il peccato il nostro Creatore. E’ scritto nella Bibbia che «Il salario del peccato è la morte» (Romani 6 verso 23). Perciò non possiamo pensare di guadagnare il favore di Dio attraverso le nostre buone opere, perché nessuno può con i meriti cancellare il nostro peccato. Ma se ci appelliamo a Cristo Gesù, Colui che ha pagato per i nostri peccati chiedendo la Sua Grazia, come ha fatto la donna della nostra storia, non resteremo mai delusi. Gesù dona la Sua salvezza liberamente a chi glielo chiede e non a chi si sforza di coprire le proprie colpe con qualche buona azione. Per questo puoi chiedere oggi stesso il Suo perdono.

FORTUNATO? NO, BENEDETTO!

«Non c’è nulla di meglio per l’uomo del mangiare, del bere e del godersi il benessere in mezzo alla fatica che egli sostiene; ma anche questo ho visto che viene dalla mano di Dio» (Ecclesiaste 2 verso 24) 

Thomas Wheeler, il direttore esecutivo di una grande compagnia di assicurazioni, era in viaggio con la moglie quando si rese conto che era a corto di carburante. Si fermò quindi ad un distributore per fare benzina. Thomas scese dall’auto per sgranchirsi un po' le gambe e quando tornò alla macchina vide il benzinaio e sua moglie conversare amichevolmente. La conversazione fu interrotta quando Thomas chiede di pagare il conto. Mentre andavano via, il benzinaio disse alla donna: “E’ stato bello rivederti e conversare con te.” Una volta in macchina Thomas chiese spiegazioni a sua moglie, e la donna gli disse che andavano a scuola insieme. Così Thomas con aria boriosa esclamò: “Che fortuna che hai avuto ad avermi incontrato, oggi sei la moglie di un imprenditore di una grande azienda, ma se avessi sposato lui saresti stata la moglie di un benzinaio!” E la moglie rispose: “Caro, se mi fossi sposata con lui, tu saresti un benzinaio e lui un grande imprenditore visto che l’azienda l’ho ereditata dai miei genitori!” 

Molte persone oggi, s’insuperbiscono se raggiungono il benché minimo risultato; quelli invece che non riescono a raggiungere nulla, pensano di essere sfortunati. La verità che non esiste fortuna o sfortuna, ma ogni cosa viene dalla mano di Dio che benedice e provvede ai Suoi figli. Com'è la tua vita oggi? Se non vedi nulla di buono ma ti consideri un vero fallimento, allora chiediti che posto occupa Gesù nella tua vita. Egli è un Dio ricco e sa dare abbondantemente provvedendo ad ogni tuo bisogno, riponi in Lui la tua fede e chiediGli di benedire la tua vita, Egli è l’Iddio fedele!

COMUNICA CON DIO

«Dio parla una volta, e anche due, ma l’uomo non ci bada» (Giobbe 33 verso 14)

Un cowboy dell’est uscì da casa sua e si diresse verso le montagne rocciose per cercare un po' di legna per affrontare l’inverno. Mentre tagliava la legna si avvicinò un indiano che gli disse: “Questo inverno sarà freddo”. Il cowboy pensò che siccome gli indiani sanno riconoscere molto bene le condizionatori meteorologiche e così tagliò ancora più legna. Caricava tre alberi tagliati quando si ripresentò nuovamente l’indiano e gli disse: “L’inverno sarà freddo”, e allora l’uomo aggiunse un altro tronco. L’indiano tornò per la terza volta e vedendo l’uomo con tutta quella legna disse: “L’inverno sarà freddo!” Dopo qualche giorno l’uomo incrociò di nuovo l’indiano e gli chiese come facesse a sapere che l’inverno sarebbe stato così freddo, e l’indiamo rispose: “Io non so se farà freddo, ma da tutta la legna che hai tagliato, suppongo che farà molto freddo!”

Ciò che facciamo è una chiave di lettura per gli altri, ma molto spesso i nostri gesti non rispecchiano ciò che realmente vorremmo dire. Nessuno dei due uomini aveva capito cosa stesse dicendo o facendo l’altro perché non avevano comunicato. Se non comunichi con Dio e non leggi la Sua Parola la Bibbia, non potrai mai sapere ciò che Lui vuole dirti; ti caricherai di pesi, solo perché le religioni e la tradizione ti hanno condizionato. Non prestare attenzione a ciò che le persone attorno a te dicono, bada a ciò che il Signore vuole dirti e solo così vivrai una vita benedetta perché ubbidirai agli insegnamenti che Dio ha istituito e non quello che gli altri hanno stabilito.

C'E' UN TELEGRAMMA PER TE

«Il mio Dio provvederà abbondantemente a ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza, in Cristo Gesù» (Filippesi 4 verso 19) 

C’era un giovane che all’improvviso si trovò in serie difficoltà economiche; non sapeva cosa fare per pagare i suoi debiti, così decise di chiedere aiuto al padre con cui aveva litigato anni prima. Nel momento peggiore della situazione, ricevette un telegramma da parte di suo padre. Il messaggio era semplice e conciso e diceva: “Conta su di me, per tutto quello di cui hai bisogno”. Erano proprio le parole di cui il giovane aveva bisogno e, nonostante dovette lavorare duramente, la sua angoscia terminò nel sapere che poteva contare sul padre. 

Caro amico/a, sembra paradossale, eppure questo è ciò che accade ad ogni persona che vive nel peccato. Ogni uomo ha un debito con Dio è scritto infatti nella Bibbia che: «Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio» (Romani 3 verso 23), non basta essere religiosi e affermare di credere in Dio se non chiediamo a Dio di perdonare i nostri peccati. Oggi c’è un telegramma per te che può cambiare la tua situazione! Gesù ti dice che ha pagato alla croce il prezzo del tuo peccato e che puoi contare sul Suo sacrificio! Come facciamo a liberarci del peccato e della condanna a tale peccato? Semplicemente chiedendo il perdono e aiuto a chi può darcelo! Dio desidera che tu lo invochi e gli chieda aiuto! Non importa quale sia la tua necessità: sia essa finanziaria, spirituale o altra, rivolgiti a Colui che può ogni cosa! Non continuare ad angustiarti, non continuare a vivere una vita di peccato che ti porta all’infelicità e all’angoscia arrenditi a Cristo.