NON AVERE UNA DOPPIA VITA

«Nessuno può servire due padroni; perché o odierà l’uno e amerà l’altro, o avrà riguardo per l’uno e disprezzo per l’altro. Voi non potete servire Dio e Mammona» (Matteo 6 verso 24) 

Si racconta di un cacciatore che da anni di recava nel bosco intenzionato a cacciare lepri. Puntualmente, però, rientrava senza bottino e la moglie dice: “Com’è possibile, il bosco è pieno di lepri!”. Meglio se ce ne fossero poche!” rispondeva il marito. “Perché nel momento in cui sto per colpirne una, mi passa l’altra davanti e per starare a quella le perdo tutte e due!” Chi insegue due lepri finisce per non prenderne nessuna.

Molte persone stabiliscono giorni in cui essere più buoni tipo a Natale a Pasqua o alle domeniche, riservando tutti gli altri giorni ai vizi, e comportamenti poco cristiani. Si va in chiesa la domenica, e gli altri giorni dov'è Dio nella tua vita? Dio non accetta l’adorazione di chi il lunedì torna ad un linguaggio squallido a una vita di sotterfugi e di bugie con un comportamento inappropriato per chi si definisce cristiano. Che la tua condotta sia UNA sola, adeguato sia il tuo parlare, coerente il tuo agire, conferme la tua testimonianza … affinché nessuno veda in te un servo di due padroni, avversari e opposti a loro. Il cacciatore ogni volta perdeva l’occasione di portare a casa la sua lepre perché incapace di compiere una scelta: prenderne una sola!

Perciò, caro lettore, è tempo di decidere: seguire ed ubbidire il Signore e vivere una vita secondo i Suoi insegnamenti, oppure vivere secondo le tue convinzioni umane, ma senza però definirti cristiano. Cosa scegli?

TI SENTI POVERO O RICCO?

«Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore» (Matteo 6 verso 21). 

Si racconta che un giorno un capo famiglia, molto ricco, portò il figlio a fare un viaggio nella campagna del suo paese, per mostrargli come vivono le persone povere. Passarono due giorni e due notti nella casa di una famiglia considerata molto povera. Quando ritornarono dal viaggio, il padre chiese al figlio: «Com’è stato il viaggio? Come lo hai trovato?» «E’ stato bello papà!» Rispose il figlio! «Ma come?» rispose il padre con un atteggiamento di stupore. «Hai visto come vivono le persone povere?» Ma il figlio con convinzione rispose: «Ho visto che noi abbiamo un cane e che loro ne hanno quattro. Noi abbiamo una piscina che arriva fino a metà del nostro giardino e loro hanno un fiume che non ha fine. Noi abbiamo lanterne nel giardino e loro hanno le stelle della notte. La nostra proprietà arriva fino al terreno di fronte e loro hanno un intero orizzonte. Noi abbiamo un piccolo pezzo di terra per viverci e loro hanno interi campi infiniti. Noi abbiamo impiegati che ci servono, ma loro servono gli altri. Noi compriamo il nostro cibo ma loro coltivano quello che mangiano. Tutto questo è meraviglioso, papà!» Il padre del ragazzo rimase senza parole, ma lo fu ancora di più quando il figlio replicò: «Grazie papà per avermi mostrato quanto poveri noi siamo» 

Mai come in questo momento di crisi sentiamo persone lamentarsi della propria situazione finanziaria e sociale, è vero che in questo periodo di crisi ne sono coinvolti anche i figli di Dio, del resto non ci dobbiamo stupire di questo in quanto la Parola di Dio afferma che «Poiché egli (Dio) fa levare il sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti» (Matteo 5 verso 45), non dobbiamo però, mai dimenticare che la benigna mano del Signore sarà sempre appoggiata in favore di coloro che confidano con fede in Lui. Impegniamoci a dipendere di più e a lamentarci di meno, impariamo anche ad apprezzare le cose che abbiamo, e vedere ogni cosa nella giusta ottica di figli di Dio, perché solo così potrà cambiare la prospettiva del nostro stile di vita in relazione a tutte le benedizioni che riceviamo ogni giorno. Signore aiutaci ad esserTi riconoscente per tutte le cose che abbiamo dalla Tua mano.

NON SPRECARE LA VERA RICCHEZZA

«Vuoi fissare lo sguardo su ciò che scompare? Poiché la ricchezza si fa delle ali, come l’aquila che vola verso il cielo» (Proverbi 23 vero 5) 

Molti anni fa in Sud Africa, un uomo vendette la sua fattoria per trascorrere le sue giornate alla ricerca di diamanti. Immerso nel sogno di diventare un uomo ricco, alla fine la sua salute e le sue risorse si esaurirono, rimase povero e disperato. L’uomo che comprò la sua fattoria, un giorno, notò una pietra insolita sulle rive del torrente che attraversava la sua tenuta. Un passante esaminò la pietra e affermò che senza ombra di dubbio era un diamante. Il discreto contadino, allora la fece analizzare da un esperto di pietre preziose, che confermò che la pietra era uno dei diamanti più grandi e più belli mai trovati. Continuando a cercare, il contadino, raccolse molte altre pietre simili. In effetti la zona dove sorgeva la fattoria, era piena di pietre preziose. La fattoria che il cercatore di preziosi vendé, finì per essere uno dei più grandi giacimenti al mondo di diamanti.

Caro lettore, cercare disperatamente la ricchezza per cambiare la propria vita, può trasformarsi nella beffa più grande che esista. Ma c’è una grande ricchezza che è molto vicina a te la sola che può cambiare completamente la tua vita sia qui sulla terra che nell'eternità, ed è accettare la salvezza offertaci da Gesù Cristo sulla croce! Non sprecare altro tempo cercando altrove, Cristo è la ricchezza di cui ha bisogno il tuo cuore. Invita oggi Gesù ad entrare nella tua vita e permettiGli di perdonare i tuoi peccati e realizzerai quanto bene è in grado di fare all'anima tua.

NON MORIRE PER LE TUE CONVINZIONI

«Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà, e troverà pastura» (Giovanni 10 verso 9) 

In una nazione in guerra, ci fu un re che provocava terrore: ogni volta che catturava prigionieri non li uccideva, ma li portava in una stanza dove vi erano un gruppo di arcieri da una parte e un enorme cancello di ferro dall'altra. In questa stanza il re gli faceva formare un cerchio e diceva loro: “Puoi scegliere se morire tra le frecce dei miei arcieri o attraversare quella porta misteriosa”. Tutti sceglievano di essere uccisi dagli arcieri, per paura dell’ignoto nell'aprire quella porta. Alla fine della guerra, un saldato che per lungo tempo aveva prestato servizio al re disse: Signore, posso farle una domanda? Cosa c’è dietro a quell'orribile porta di ferro? Vai a vedere tu stesso” rispose il re. Il soldato allora, con molto tremore, aprì quella porta oramai arrugginita dal tempo e come l’aprì scoprì che la porta dava su un sentiero che portava alla libertà. Il soldato ammirato guardò il re senza riuscire a proferire parola pensando a tutte quelle persone morte che pur di non scegliere di aprire quella porta poiché ignota, preferì morire sotto i colpi delle frecce. Il re rispose: “Ho dato a loro la scelta, ma hanno preferito morire piuttosto che rischiare di aprire quella porta”. 

Quante porte non apriamo per paura? Quante volte perdiamo la nostra libertà e moriamo dentro, solo perché abbiamo paura di aprire la porta dei nostri sogni o dei nostri obbiettivi? In tanti non aprono la porta della Verità della Bibbia perché convinti della loro religione? Forse anche tu, a causa delle tue paure ti ostini a percorrere una via che non ti sta di certo conducendo a Dio. Prendi oggi la più coraggiosa decisione! Quella di aprire la porta del tuo cuore a Gesù per vivere in vittoria e libertà! Non esitare Gesù è alla porta del tuo cuore … APRILA’ non morire per le tue convinzioni.

CONTINUERAI A DIRE DI NO A DIO?

«Ecco, la mano dell’Eterno non è troppo corta per salvare, né il suo orecchio troppo duro per udire» (Isaia 59 verso 1) 

Durante un’inondazione un uomo cercò di salvarsi salendo su un campanile completamente isolato. Restò lì tutta la mattina e solamente nel tardo pomeriggio finalmente arrivò una barca. Gli uomini della barca gridarono: “Scendi che siamo venuti a salvarti” Ma l’uomo esclamo” No! Ho fede in Dio e sono sicuro che Lui mi salverà!” “Sei sicuro!” gridarono dalla barca ma l’uomo deciso confermò che se ne potevano andare. Passò così tutta la notte e al mattino seguente arrivò un’altra barca. “Scendi, ti portiamo in salvo noi!” gridarono i soccorritori. “No, grazie non vi preoccupate, ho molta fede e sono sicuro che Dio mi salverà!” e la barca si allontanò. Nel pomeriggio fu visto da un elicottero, che gli lanciò prontamente una corda per cui aggrapparsi. “No, grazie” rispose l’uomo “Ho fede che Dio verrà salvarmi!” Quella notte stessa, l’uomo morì annegato per il salire del livello dell’acqua. Arrivato in cielo disse a Dio: Signore perché non mi hai aiutato?” Dio rispose: “Ti ho mandato due barche ed un elicottero”

 Davanti a questa storiella carina, ci rendiamo conto che questa assomiglia esattamente al comportamento degli uomini davanti alla predicazione dell’Evangelo. Quante volte viene ci viene risposto: “No, grazie io ho la mia religione … Mi hanno insegnato di fare così … io non cambio sono convinto/a della mia religione … L’uomo vuole decidere lui il modo in cui il Signore deve operare e salvarci, pretendendo da Dio un certo tipo di risposte sulla base delle nostre convinzioni religiose.  Questo sito è oggi come quella barca o quel elicottero che può portarti in salvo, facendoti conoscere l’amore di Dio per la tua vita: continuerai a dire di no a Dio?