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AL POSTO NOSTRO


L'episodio è avvenuto in Francia nel 1793. Un giovane di nome Thibaud venne arrestato per vari reati commessi, in seguito processato e condannato. Nella sua cella aspettava da un momento all'altro di essere chiamato per la ghigliottina. Per un favore inaspettato, suo padre ottenne l'autorizzazione a visitarlo. Lo trovò nella più profonda disperazione. Il carceriere che lo aveva accompagnato nella cella si dimenticò di lui e così il vecchio padre passò la notte a consolare ed a incoraggiare il figlio che alla fine finì per addormentarsi. Alle prime luci dell'alba, la porta della cella si aperse e una voce chiamò: «Thibaud! Thibaud...».  Dalla cella buia il padre si alzò e avanzò verso il guardiano e risponde: 

«Presente!» Venne fatto salire sulla carretta e poco dopo la sua testa cadde sotto la mannaia. Quando il giovane si svegliò nella sua cella, si trovò solo con la porta aperta. Uscì e si presentò al posto di guardia ma gli fu rispostoche era impossibile che fosse Thibaud perché era stato giustiziato alcune ore prima. «Se ne vada pure; la giustizia non la conosce!» Allora il giovane sconvolto capì e misurò il grande amore del padre, colui che era morto al posto suo.  


La nostra storia assomiglia esattamente a quella di questo giovane. Il peccato prodotto dalla disubbidienza e dalla ribellione contro Dio ci ha assegnato la condanna eterna. Sta infatti scritto nell'Epistola ai Romani al capitolo 6 verso 23 che la conseguenza del peccato è la morte eterna. Però qualcosa di meraviglioso è accaduto e, proprio come per quel giovane, qualcuno è morto al posto nostro ed ha pagato lui la condanna che spettava a noi. Nell'Epistola ai Romani al capitolo 5 verso 8 si parla proprio di questo meraviglioso amore che Dio ha avuto per me e per te, infatti sta scritto: «Dio mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori Cristo è morto per noi». Forse alla luce di questo grande amore ti chiederai: «Ma io cosa debbo fare?» La risposta la troviamo esattamente scritta nell'Evangelo di Giovanni al capitolo 3 verso 16 dove leggiamo: «Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il Suo Unigenito Figlio, affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna».

Ecco cosa dobbiamo fare, credere ed accettare questo Suo «grande amore!» 



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Le fondamenta della mia vita

    

    

    

Un giorno un uomo stava percorrendo con la sua auto le vie di una città a lui sconosciuta e non riusciva a trovare un certo indirizzo. Fermatosi, chiese ad un passante come arrivarci. Questo incominciò a dare dei punti di riferimento di strade ed incroci, ma poi alla fine si arrese ed affermò “mi dispiace, credo che da qui non possa proprio arrivare in quella via, deve tornare indietro e trovare un’altra strada”.