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I SILENZI DI DIO

 



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Quante volte pensi che è impossibile che Dio ti ascolti! Colui che ha dichiarato «Io, il Signore, il tuo Dio, fortifico la tua mano destra e ti dico: Non temere, io ti aiuto!» (Isaia 41 verso 13) oppure «Perché dici tu, Giacobbe e perché parli così, o Israele: “ la mia via è nascosta al Signore ed al mio diritto non bada il mio Dio?» (Isaia 42 verso 27) Simili promesse Dio ne ha fatte tante e Lui che non può mentire, non può rinnegare se stesso, Dio non ci ha mai preso in giro perchè quello che ha promesso di fare, certamente lo farà; di Lui ci dobbiamo fidare! Forse in questo suo silenzio Dio vuole insegnarci qualcosa o forse ci sta chiedendo di guardare dentro la nostra vita per vedere se c'é qualcosa che non appartiene a Lui e che non è secondo la sua volontà o, semplicemente, Egli ci sta chiedendo di aspettare. Permettimi di ricordare l'episodio, descritto nel Vangelo di Giovanni, al capitolo 11, relativo alla resurrezione di Lazzaro; un bisogno impellente, quello della malattia di Lazzaro, coglie di sorpresa e getta nello 

sconforto una bellissima famigliola, nel villaggio di Betania. Maria, la sorella di Lazzaro, manda a chiamare Gesù, perché intervenga al più presto, ma nonostante il grande affetto nutrito da Gesù nei confronti di questa famiglia, c’è la mancanza di una chiara risposta, perché Gesù, piuttosto che intervenire prestamente alla richiesta di aiuto, la Scrittura dice che “si trattenne ancora due giorni in quel luogo” e Lazzaro muore. Strano vero, il Gesù di questo episodio? Colui che aveva sempre aiutato “tempestivamente” tutti coloro che si erano trovati nel bisogno, Colui che era intervenuto ad ogni richiesta dettata dal bisogno, dalla necessità della gente, Colui che aveva occhi e cuore così sensibili e che sapeva riconoscere un bisogno ed intervenire prima ancora che glielo si chiedesse, in quest' occasione cosa fa: si comporta in modo sconveniente se non addirittura irritante: “si trattenne ancora due giorni in quel luogo”Non da una risposta, anzi suscita dentro di noi una precisa domanda: “che cosa c’è dietro il silenzio di Dio ?


Che Dio non risponda alle preghiere sbagliate, questo è ovvio e non c’è bisogno di una particolare rivelazione per capirlo ma Marta e Maria desideravano una cosa giusta, la loro richiesta era legittima, la necessità era più reale che mai perché il loro fratello Lazzaro stava per morire ed il suo ritardo avrebbe messo in pericolo la vita di Lazzaro perché esse credevano ad una potenza di Gesù in grado di sconfiggere la malattia ma la loro fede non gli consentiva ancora di credere che la stessa potenza fosse in grado di sconfiggere anche la morte! Quante volte anche a noi capita di pensare la stessa cosa su Dio? Pensare, credere che Egli possa fare alcune cose, possa rispondere ad alcune nostre richieste senza spingerci verso i confini della vera fede, per credere che l’Iddio in cui abbiamo creduto sia l’Iddio dell’impossibile! Quante altre volte Dio tarda a risponderci e noi siamo subito pronti a pensare che non ci risponda perché ci ha dimenticati, o non si prenda più cura di noi o, addirittura, perché non ci ascolta più! Dio vuole che smettiamo di pensare in questo modo, per portarci al punto di affidarci totalmente, definitivamente e completamente a Lui! Egli vuol farci capire che, a volte anche i suoi silenzi sono delle risposte! Se noi prendiamo come sue risposte solo quelle che percepiamo con i nostri sensi, che vediamo”, siamo in una condizione di grazia elementare ma Dio vuole che noi cresciamo e maturiamo nelle sue vie, anche sotto questo aspetto! Possiamo proprio pensare che Gesù ci abbia amati tanto da non risponderci ? Possiamo proprio pensare che la Sua compassione e la sua benevolenza siano un disinteresse totale nei confronti dei suoi figli, per i quali, tra l’altro, Egli ha immolato la sua vita, o vogliamo pensare che anche il suo silenzio sia una risposta, un silenzio però pieno di significato perché Egli sa che possiamo ricevere una rivelazione maggiore. Questa è la Sua risposta: la manifestazione verrà in modo che andrà al di là di ogni nostra capacità di comprensione e di attesa!


Quanti di noi sono stati ciechi o limitati nelle richieste. Se guardiamo indietro e pensiamo ad alcune nostre preghiere che abbiamo presentato a Dio e che credevamo di non aver ricevuto risposta ed invece, nel tempo ci siamo accorti che dietro il silenzio di Dio c’era già una risposta, anzi proprio quel silenzio, fatto di calma, di accettazione, di attesa, era già una risposta che poi abbiamo scoperto era andata al di là delle nostre aspettative ! La manifestazione della risposta nel luogo e nel tempo, non spetta a noi ma alla sovranità di Dio ! A noi la calma e la fiducia ! In Giobbe è scritto: “Tu, quando dici che non lo scorgi, la tua causa gli sta dinanzi; sappilo aspettare”. Nel libro del Profeta Isaia è scritto: «Nel tornare a me e nel tenervi in riposo starà la vostra salvezza, nella calma e nella fiducia starà la vostra forza !» e nell' Evangelo di Giovanni è scritto: «Se tu credi, vedrai la gloria di Dio !» 

NON DUBITARE MAI DI DIO! 


 

GRAZIE PER LA VISITA E DIO TI BENEDICA

 


 

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